
Le fobie sono disturbi d'ansia, caratterizzati da immotivate reazioni di paura di fronte a particolari stimoli (oggetti, persone, animali o situazioni), che tuttavia rappresentano una minaccia limitata, se non addirittura inesistente, per chi le prova.
Il termine fobia, che deriva dal greco antico "fobos" (paura), denota una serie di manifestazioni psicologiche e fisiologiche che possono variare in intensità, per cui:
Benchè si manifestino esternamente in maniera simile, paure e fobie non sono la stessa cosa.
E' corretto parlare di paura quando l'oggetto dei nostri timori è una reale minaccia alla nostra persona in quel dato momento: un cane rabbioso che ci rincorre, un'aggressione, ecc. La paura è una reazione del tutto normale e necessaria di fronte ad alcuni stimoli dell'ambiente.
Nel corso dell'evoluzione, l'uomo ha sviluppato un meccanismo automatico che, in situazioni di pericolo, lo prepara a "combattere" o a "fuggire", a volte a "raggelarsi" immobilizzandosi (freezing): quando abbiamo paura, il nostro corpo si attiva fisiologicamente per affrontare la minaccia o per allontanarsi velocemente da essa.
E' a tutti chiaro cosa ci succede quando proviamo paura:
La paura ci ha aiutato a sopravvivere come specie, nel corso del tempo, in ambienti ostili e pericolosi.
La fobia invece è una reazione di paura di fronte a qualcosa che non pone alcuna minaccia alla nostra integrità. E chi la prova è cosciente della propria reazione esagerata. Per chiarire la differenza tra paura e fobia proviamo a fare un esempio:
Nel manuale psichiatrico di riferimento DSM-IV, si distinguono i seguenti tipi di fobia:
1. Fobia sociale - una significativa e pervasiva paura di situazioni pubbliche potenzialmente imbarazzanti. Chi soffre di fobia sociale è in genere riluttante a compiere semplici azioni quali il mangiare, il camminare o il parlare di fronte ad altri.
2. Fobie specifiche - è la paura di uno specifico oggetto o situazione, con i seguenti sottotipi:
3. Agorafobia - è la paura di trovarsi in una situazione dalla quale sarebbe troppo difficile o imbarazzante allontanarsi, o nella quale non si potrebbe ricevere aiuto nel caso si soffrisse un attacco di panico. Spesso chi soffre di agorafobia sviluppa il timore delle folle, di trovarsi da solo e talvolta anche di uscire di casa.