Una volta ero un bambino felice. E non volevo dividere niente con nessuno. Poi ho avuto un bambino. E ho scoperto che la felicità è l’unica ricchezza che non si ferma se la dividi con una donna che ha voluto, anche lei, tuo figlio.

Tagore

La famiglia è centrale nell'educazione dei figli, rappresenta la struttura primaria per la crescita e la sicurezza del bambino e mai come oggi il mestiere del genitore è così difficile.

I servizi educativi hanno il dovere di sostenere le famiglie nelle scelte educative e nel compito di cura e crescita dei figli. La genitorialità può essere infatti definita come quel processo dinamico attraverso il quale si impara a diventare genitori capaci di prendersi cura e di rispondere in modo sufficientemente adeguato ai bisogni dei figli; bisogni che sono estremamente diversi a seconda della loro fase evolutiva.

È necessario notare che il termine genitorialità non necessariamente riguarda l'essere genitori reali, quanto piuttosto uno spazio mentale autonomo che fa parte dello sviluppo di ogni persona.

Prendersi cura di..., e quindi maturare il desiderio generativo, è uno degli stadi della crescita umana!

L'evento reale della nascita di un figlio attiva in un modo particolare e molto intenso questo spazio mentale e relazionale, rimettendo in circolo tutta una serie di pensieri e fantasie legati in particolare al proprio essere stati figli, alle modalità relazionali ritenute più idonee, ai modelli comportamentali da avere. E quindi:

  • la propria storia affettiva
  • i legami di attaccamento
  • i tratti della personalità (il narcisismo, ad esempio)
  • i propri valori e il senso dato all'esistenza
  • il sentirsi parte di una storia
  • la capacità di vivere le relazioni non solo a livello di coppia, ma a livello plurimo
  • il rapporto con le regole e la società
  • la capacità di contenere e regolare gli stati emotivi
  • la capacità di cambiare e di essere cambiato
  • il sentirsi unico e irripetibile, autonomo e indipendente e, allo stesso tempo, bisognoso di essere pensato da qualcuno.

Il sostegno alla genitorialità ha come oggetto la riflessione sul ruolo dei genitori nell’ambito della quotidianità, con la finalità di vivere consapevolmente il ruolo paterno e materno, di confrontarsi con gli altri e di ripensare le proprie esperienze.

Il servizio di sostegno alla genitorialità

È uno spazio psicologico volto a fornire consulenza e sostegno per apprendere, recuperare, accrescere e rafforzare le competenze e le risorse genitoriali.Il servizio nasce dall’esigenza di sensibilizzare alla tematica della genitorialità come intervento a favore della salute e del benessere della famiglia, attraverso il perseguimento dei seguenti obiettivi:

  • Promuovere un contesto famigliare attento ai bisogni dell'infanzia.
  • Gantire la formazione dei genitori sul lavoro di cura e di educazione dei figli.
  • Sostenere momenti di incontro-confronto tra genitori per condividere modelli educativi.
  • Stabilire una relazione positiva con i futuri genitori per progettare con loro e per loro percorsi di benessere psicologico.

Il servizio di sostegno alla gentorialità si sviluppa come un percorso in continua evoluzione in cui la finalità primaria è quella di definire e di approfondire il significato dell' “essere genitori” e, in particolare, il ruolo della madre, del padre e della coppia genitoriale nell’educazione dei figli.

I genitori vengono sensibilizzati non solo al valore e alle specificità del proprio ruolo come genitore, ma anche a quello dell'altro e all'importanza del condividerlo nella coppia.

Il percorso di sostegno alla genitorialità è rivolto a:
  • coppie che stanno progettando insieme il desiderio di un figlio e vogliono essere sostenute nel percorso di formazione dell’esperienza genitoriale. Con la nascita del primo figlio avviene, infatti, una radicale ridefinizione dei ruoli e un riposizionamento relazionale;
  • donne in gravidanza che desiderano usufruire di uno spazio di accoglienza per esprimere e condividere con uno specialista i vissuti e le emozioni derivanti dall’esperienza della maternità;
  • coppie di genitori con figli che desiderano essere aiutati nella gestione delle problematiche legate alle specifiche fasi della crescita (infanzia, latenza, pre-adolescenza e adolescenza) sia attraverso la valorizzazione delle risorse genitoriali già presenti, sia attraverso lo sviluppo di nuove competenze e strategie educative nella relazione genitori-figli;
  • coppie che desiderano adottare un bambino (iter burocratico e problematiche psicologiche);
  • genitori di bambini “diversamente abili”: le funzioni genitoriali e la patologia del figlio.


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