Come affrontare al meglio il periodo natalizio insieme ai propri bambini con difficoltà di relazione o di comportamento.

Anche quest'anno è arrivato il periodo delle feste, un tipico momento per riunioni familiari, pranzi e cene, scambi di visite e di doni. Non esattamente un periodo facile per i bambini che soffrono difficoltà di relazione o di comportamento.

Molti bambini con disturbo dell'apprendimento mostrano scarse abilità interpersonali e bassa autostima, oltre che difficoltà nell'autoregolare il proprio comportamento (spesso sono impulsivi, facilmente distraibili, disorganizzati). Può quindi capitare che proprio questo periodo di festa si trasformi per loro in un'occasione in cui sentirsi meno capaci, esclusi o isolati, più esposti ai propri limiti.

I genitori possono dare loro una mano. Ecco di seguito alcune idee. Non tutte andranno bene nel vostro specifico caso, quindi usate il buon senso e la vostra conoscenza di vostro figlio per selezionare quelle che vi sembrano più adeguate.

  • Fate partecipare i bambini alla scelta o alla realizzazione di regali personalizzati.

Incoraggiate i bambini a creare qualcosa di speciale per i familiari, parenti o gli amici più intimi. I bambini con disturbi dell'apprendimento sono spesso dotati dal punto di vista artistico o tecnico. Le idee possono essere tante: creare decorazioni natalizie o biglietti di auguri, aiutare nella preparazione di biscotti o dolcetti, creare segnaposto personalizzati per i pranzi o le cene...

  • "Preparate" i vostri figli ai prossimi eventi (cene o pranzi, riunioni, feste).

Spiegate ai bambini il perché dell'incontro, come pensate di organizzare le cose e in che cosa loro vi potranno aiutare. Ecco un esempio:

  • I nostri ospiti arriveranno verso le sei del pomeriggio. Io li riceverò alla porta mentre voi ci aspetterete in soggiorno. Poi io verrò a presentarvi gli ospiti. Se ci sono altri bambini, potrete andare a giocare assieme.

  • I grandi staranno quasi sempre nel salotto, mentre i bambini giocheranno nelle camerette. Ogni tanto verrò a darvi un'occhiata per sapere se va tutto bene. Se vi serve qualcosa venite a chiamarmi.

  • La cena sarà pronta verso le otto di sera. Verso le sette e mezza mi servirà una mano da parte vostra. Sistemeremo insieme le ultime cose e mi aiuterete a chiamare tutti a tavola.

  • Chi ci sarà alla festa?

Potete mostrare ai bambini delle foto e ricordate con loro le precedenti occasioni in cui avete già incontrato ospiti che verranno. Fate vedere (con uno schema, disegno o diagramma) qualche relazioni di parentela tra gli ospiti e voi (sorelle, zii, cugini, mariti, mogli).

  • Fate delle prove...
  • come ricevere un regalo, scartarlo, ringraziare.
  • come accogliere gli altri bambini presenti all'incontro.
  • come presentarsi a un adulto e rispondere alle sue domande.
  • come ricevere i complimenti e, se si vuole, come ricambiarli.
  • come reagire alle (talvolta eccessive) manifestazioni di affetto di zii e nonne. Smile
  • Se lo ritenete, potreste far presente ai vostri ospiti che vostro figlio:
  • ha un umorismo particolare e non sempre capisce le battute degli altri;
  • fatica a capire che si tratta di uno scherzo o di una battuta dal solo tono della voce;
  • prende le cose molto alla lettera;
  • quando inizia a parlare si dimentica che qualcun altro vorrebbe intervenire o che tocca a qualcun'altra prendere la parola;
  • interrompe gli altri perché non sempre si rende conto che chi ha di fronte non ha ancora finito il suo discorso;
  • non ama essere toccato, abbracciato, accarezzato
  • Inserite gradualmente vostra figlia nelle conversazioni o in altre attività.

Se vostra figlia fatica a inserirsi in una conversazione, datele una mano. Quando notate che ha qualcosa da dire, chiedete la sua opinione. Se parla troppo, aiutatela a concludere e passate la parola ad altri. Durante giochi e attività, non lasciate che stia in disparte, ma invitatela a partecipare dandole sempre un preciso ruolo.

  • Non lasciatelo in balia del caos!

Tanta gente, molti sconosciuti, musica, filmati, canti, giochi. Le feste possono rappresentare un sovraccarico di stimolazione sensoriale non proprio piacevole per un bambino con disturbi dell'apprendimento. Organizzatevi quindi per gestire le esigenze di tranquillità, le abitudini e le sicurezze di vostro figlio. Dategli la possibilità di chiedervi di allontanarsi dalla festa per stare un po' per conto suo in una camera o in giardino. Tenete il bambino sott'occhio, e se vi sembra a disagio per la troppa confusione, accompagnatelo a fare un giro fuori casa.

  • Anticipate le difficoltà di vostra figlia.

Se vostra figlia ha difficoltà nella lettura o non se la sente di leggere di fronte ad altre persone, evitate che debba leggere ad alta voce i biglietti dei regali. Se lei è d'accordo leggeteli voi o semplicemente passatele il regalo da scartare precisando che è da parte dello zio o della nonna, ecc.

Se vostra figlia non coglie una battuta o una barzelletta, spiegategliela in disparte o raccontategliela in modo che possa capirla.

  • Fatelo sentire utile e importante!

Date a vostro figlio un ruolo che possa farlo brillare! Potreste chiedergli:

  • di essere vostro assistente nella preparazione di un piatto per la cena
  • di esporre uno dei suoi progetti di arte o di scienze nel salotto dove si riuniranno gli ospiti
  • di organizzare i giochi che faranno i bambini
  • di fare qualche foto durante la festa
  • di distribuire i regali o altri ricordi agli ospiti
  • Fate sapere alle persone che lavorano con vostro figlio quanto ci tenete!

Scrivete un biglietto di ringraziamento agli insegnanti che si occupano in prima persona delle difficoltà di vostro figlio e che si impegnano a rendergli la vita meno difficile. Fate sapere a insegnanti di sostegno, babysitter o chiunque altro abbia preso a cuore le difficoltà di vostro figlio quanto lo apprezzate e quanto il loro impegno sia importante per la sua autostima e crescita serena. Chiedete a vostro figlio se se la sente di scrivere due righe di auguri per una particolare insegnante o chiunque altro voi riteniate.

  • Le feste sono un buon momento per leggere, per il semplice gusto di farlo.

Accompagnate vostra figlia in libreria e scegliete insieme un libro. Condividete ad esempio una storia natalizia, leggetela insieme e godetevi la storia. Lasciate da parte per quest'occasione le mille richieste e osservazioni che nel corso dell'anno assillano la vita scolastica di vostra figlia. Lasciatela leggere se vuole e, quando commette errori, rileggetele il passaggio senza fare altri commenti.

  • Proponete a vostro figlio di compiere una buona azione.

Questo periodo dell'anno potrebbe essere quello giusto per proporre a vostro figlio se se la sente di fare qualcosa per i meno fortunati. Probabilmente il vostro oratorio o la vostra comunità ha organizzato qualche raccolta di cibo o di vestiti alla quale volete partecipare e nella quale potreste coinvolgere anche vostra figlia. Incoraggiatela a cambiare punto di vista e a mettersi nei panni degli altri. Ascoltate le sue idee su come aiutare i meno fortunati e datele un ruolo nella raccolta del cibo (può scrivere una piccola lista della spesa) o dei vestiti che non vi servono più.

Si tratta di piccole attività che possono gratificare e contribuire all'autostima della vostra bambina. Ma soprattutto ci ricorda che un bambino con disturbi dell'apprendimento, pur con le sue particolarità, mantiene intatte una serie di competenze e abilità che non vanno dimenticate e che bisogna quindi incoraggiare e stimolare sempre che possibile!


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