
L'articolo, pubblicato nel 2005, è tratto della tesi di Master in psicopatologia e neuropsicologia forense di Pier Paolo Faresin dal titolo Il giudizio morale tra ragione ed emozione.
La tesi, resa consultabile sul sito tesionline.it, viene notata dalla redazione della rivista di filosofia Diogenemagazine, che all'epoca preparava un numero dedicato al rapporto mente-corpo nell'era delle neuroscienze. Ci chiedono di trarne un articolo sulla neuro-etica.
I progressi delle neuroscienze hanno permesso lo sviluppo e l’interazione con altri campi apparentemente distanti, quali l’Estetica e l’Etica. Sono infatti molto attuali i dibattiti sul ruolo che le scienze del cervello, in particolare quelle cognitive, potrebbero avere nel campo della giurisdizione nel chiarire svariati interrogativi.
La stesura dell'articolo ha richiesto l'integrazione di ambiti appartenenti sia alle scienze naturali (come le neuroscienze, l'etologia e altre) sia alle scienze umane/interpretative, nel tentativo di rendere conto di un fenomeno complesso quale il giudizio morale. In questo processo il ruolo di mediazione della neuro-psicologia (intesa come scienza che fa da ponte tra le discipline neuro- e quelle psi-) risulta fondamentale. A distanza di anni dall'articolo in questione, questa integrazione tra saperi diversi è sempre più auspicabile e validata (vedi approccio cognitivo neuropsicologico).