Le demenze sono patologie progressive caratteristiche della terza età che distruggono il sistema nervoso. Si parla di demenza quando si verifica un disturbo di memoria e di almeno un’altra capacità cognitiva che porta al peggioramento della funzionalità sociale o occupazionale.

Esistono molti tipi di demenza, tra cui la malattia di Alzheimer è la più comune e conosciuta. Le terapie farmacologiche oggi a disposizione, pur essendo fondamentali, aiutano a rallentare il decorso della patologia senza curarla.

Recenti studi scientifici hanno mostrato l’utilità dei training di stimolazione cognitiva integrati alla terapia farmacologica allo scopo di rallentare il declino cognitivo, stimolando le abilità cognitive residue (quali ad esempio la memoria, l’attenzione, il linguaggio, ecc.). Il trattamento è pertanto finalizzato a rallentare il decorso ingravescente e a curare, almeno temporaneamente, i sintomi cognitivi e comportamentali, garantendo al paziente una qualità della vita buona o quantomeno dignitosa. Questo può permettere alle persone malate una maggior autosufficienza e ai familiari un aiuto nella gestione di queste persone.

Vi è una letteratura crescente concernente l'efficacia di interventi di training cognitivo nel rallentare o ritardare il declino cognitivo e comportamentale dei pazienti. L'intervento non costituisce una cura alla progressione della patologia, ma contribuisce a migliorare la qualità della vita e il livello di autosufficienza dei pazienti negli stadi in cui la gravità della patologia è di livello lieve o moderato, ritardandone in parte il declino cognitivo.

Il paziente svolgerà quindi un primo incontro con il terapeuta volto a identificare i deficit cognitivi e l’opportunità di un intervento presso lo studio. A questo incontro, seguirà una fase di diagnosi e valutazione dell’entità dei deficit cognitivi: sulla base di tali risultati si stabilisce con il paziente e i familiari l’eventuale trattamento riabilitativo. Il programma riabilitativo è centrato sulle esigenze dell’anziano e personalizzato sulla base delle difficoltà individuali e ha pertanto durata variabile.

A conclusione del trattamento, le funzioni cognitive vengono nuovamente valutate al fine di quantificare i miglioramenti ottenuti. Durante il corso del trattamento, a seconda delle necessità del paziente, può essere fornito un supporto di tipo psico-educazionale ai caregiver per ottimizzare la gestione del paziente, e di tipo psicoterapico rivolto al paziente e al familiare.


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