L'esame neuropsicologico esprime un giudizio comprensivo delle funzioni cognitive e comportamentali attraverso l’utilizzo di osservazioni, colloqui e procedure e test standardizzati e tarati. Rappresenta uno degli strumenti di indagine più utilizzati e apprezzati nella valutazione delle conseguenze propriamente cognitive degli eventi traumatici – sia in presenza sia in assenza di lesioni cerebrali altrimenti documentabili. Non vi sono procedure invasive.
Include l’esame sistematico di svariate funzioni mentali, tra cui:
Nessun altro tipo di indagine del substrato neurobiologico dei processi cognitivi è in grado di fornire informazioni riguardanti le modalità di funzionamento cognitivo in quanto tale, che è esattamente il tipo d'informazione rilevante in ambito giudiziario (Bianchi, 2005; Bianchi e Cantagallo, 2008).
L'esame neuropsicologico è consigliato in ogni caso in cui si sospetti una riduzione dell’efficienza delle funzioni cognitive o un'alterazione del comportamento. Contribuisce a diagnosticare o da escludere le seguenti condizioni, quantificandone inoltre l’impatto sul funzionamento cognitivo e sulla quotidianità: