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Seguiamo un approccio cognitivo neuropsicologico, che affianca al rigore scientifico la certezza che le esperienze di ognuno di noi siano uniche: i personali modi di emozionarsi, gli eventi di vita e la storia che ognuno di noi racconta di sé sono informazioni preziose per una psicologia che vuole veramente comprendere e aiutare le persone.

La discalculia evolutiva è un disturbo specifico dell''apprendimento (DSA) e come la dislessia e la disgrafia/disortografia condivide tutte le caratteristiche generali di questa categoria diagnostica.
Le caratteristiche specifiche della discalculia riguardano difficoltà aritmetiche di varia natura, come indicano i più conosciuti sistemi di classificazione internazionali dei disturbi (DSM-IV e ICD-10). Tipici sintomi della discalculia sono, secondo questi manuali:
Anche l'abilità di calcolo, come la lettura e la scrittura, sembra dipendere da una serie molto complessa di competenze.
Le ipotesi e interpretazioni dei disturbi dell'elaborazione numerica e del calcolo sono diverse e complesse. Mentre la ricerca si è, in passato, impegnata nella classificazione del disturbo, attualmente l'impegno è rivolto a capire quali componenti cognitive e neuropsicologiche sono impegnate nella conoscenza numerica e nel calcolo.
Un modello affermato in questo ambito di studi è quello di McCloskey, che distingue 3 diverse componenti cognitive alla base dell'elaborazione di numeri e calcoli:
il sistema di comprensione trasforma la struttura del numero, che può avere la forma di:
in una rappresentazione astratta di quantità. In altre parole, quando vediamo o sentiamo "5"/"cinque", ci rappresentiamo una precisa quantità, come nel piatto sotto

Il sistema di calcolo prende questa rappresentazione di quantità e la utilizza tenendo in considerazione:
Il sistema di produzione fornisce le risposte numeriche.
Inoltre, i sistemi di comprensione e di produzione dei numeri seguono una "grammatica", fatta di regole lessicali (nome dei numeri) e sintattiche (valore dei numeri in base alla loro posizione). Il mancato rispetto di queste regole porta a particolari errori, come vedremo di seguito.
D'accordo con il modello prima indicato, la Temple (1991, 1997) ha descritto 3 diversi tipi di discalculia evolutiva:
1. La dislessia per le cifre
riguarda la difficoltà di utilizzare le regole che permetto di dare il corretto nome ai diversi numeri, sia nella fase di comprensione sia nella fase di produzione. Come abbiamo detto prima, gli errori possono riguardare:
- aspetti lessicali (il nome delle singole cifre è sbagliato, anche se vengono tenute in conto le posizioni dei numeri in termini di unità, decine, centinaia) come nei seguenti errori:
- aspetti sintattici (la difficoltà sta nell'attribuire il giusto valore alle cifre, tenendo in conto la posizione che occupano all'interno del numero):
2. La discalculia procedurale
riguarda la difficoltà di applicare correttamente i passaggi che permettono di compiere le operazioni, ad esempio: riporti, incolonnamenti, prestiti.
3. La discalculia per i fatti aritmetici
riguarda la difficoltà a recuperare velocemente e senza sforzo alcuni risultati di operazioni note, come quelle delle tabelline o di altri calcolo che abbiamo quasi tutti appreso, ad esempio: 15+15=30, 6+4=10, ecc.
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