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Desideriamo aiutare adulti, giovani e bambini in difficoltà a stare meglio e ad esprimere appieno le proprie potenzialità.

Seguiamo un approccio cognitivo neuropsicologico, che affianca al rigore scientifico la certezza che le esperienze di ognuno di noi siano uniche: i personali modi di emozionarsi, gli eventi di vita e la storia che ognuno di noi racconta di sé sono informazioni preziose per una psicologia che vuole veramente comprendere e aiutare le persone.


La depressione giovanile


Le persone tendono a vedere l'adolescenza come un periodo di confusione, ricco di cambiamenti d'umore e di altalenanti emozioni. In effetti gli adolescenti affrontano diverse nuove sfide e pressioni sociali avvicinandosi all'età adulta, e alcuni vivono con difficoltà questa transizione. Non molto tempo fa si era soliti, esperti compresi, minimizzare questi cambiamenti d'umore e di comportamento giudicandoli come parte normale dell'adolescenza, come una ”fase" da superare per crescere.


Tali problemi però non sono necessariamente un aspetto normale del processo di crescita. Infatti, per molti adolescenti, sintomi come:

  • la mancanza di gioia
  • la confusione mentale
  • l'isolamento
  • il ritenersi incompresi
  • il comportamento ribelle

possono e devono essere considerati come indice di qualcosa di più grave.

Gli adolescenti sono tanto esposti alla depressione quanto gli adulti. In persone di tutte le età, la depressione è una condizione che dovrebbe essere presa sul serio. Può interferire significativamente con la vita di ogni giorno, con il funzionamento sociale e il benessere generale. Nei casi più gravi, la depressione può portare al suicidio. Fortunatamente d'altra parte, la depressione adolescenziale risponde efficacemente ad una varietà di programmi terapeutici (psicoterapici e farmacologici). Genitori, insegnanti, e chiunque sia vicino ai giovani possono avere un importante ruolo nell'imparare a riconoscere la depressione e favorire un intervento professionale, qualora ciò sia necessario.

È raro che un adolescente riconosca d'essere depresso. I giovani possono mostrarsi riluttanti a comunicare ad altri le loro sensazioni di tristezza e ineluttabilità. Inoltre, i segni e i sintomi della depressione giovanile possono talvolta essere "nascosti" e difficilmente identificabili.

La depressione non è solo tristezza

Per definire la depressione si potrebbe dire che tutti noi, anziani, adulti, giovani e bambini, proviamo temporaneamente sentimenti di tristezza in determinati momenti della nostra vita. Sono normali cose della vita che si risolvono da sole, senza particolari interventi. Al contrario, una persona sofferente di depressione potrà raramente "cavarsela da sola".

Quando usiamo il termine depressione, intendiamo una malattia con sintomi specifici di durata e gravità considerevoli. Una depressione di questo tipo può seriamente minare la capacità di un individuo di "funzionare" e può addirittura rivelarsi minacciosa per la vita stessa.

La depressione colpisce persone di ogni età, nazionalità e stile di vita. Molti giovani incorrono nel primo episodio di depressione durante l'adolescenza, anche se pochi la riconoscono come tale.

Studi recenti indicano che negli ultimi decenni c'è stata un'impennata nel numero di casi di depressione che iniziano durante l'adolescenza. Nessuno è sicuro del perché ciò accada. Si può dire però che il mondo in cui viviamo diventa sempre più complesso, e molti giovani si sentono impreparati ad affrontare una serie di scelte importanti e di tensioni in modo flessibile ed efficace.

Come mai alcuni adolescenti diventano depressi, mentre altri sembrano gestire la transizione verso la vita adulta senza problemi? Non ci sono risposte semplici, visto che la depressione è quasi sempre dovuta ad una combinazione dei fattori, mentali, sociali e biologici.

Riconoscere la depressione

I sintomi della depressione adolescenziale possono essere simili a quelli che si manifestano negli adulti depressi, benché alcuni sintomi compaiono con maggior probabilità nei giovani. Negli adolescenti e negli adulti, i sintomi della malattia possono essere nascosti o mascherati da altre condizioni che sembrano non aver niente a che fare con il "sentirsi giù". Questo può rendere la depressione ancor più difficile da riconoscere. In genere, la depressione altera:

  • l'umore
  • le funzioni cognitive (attenzione, memoria, ecc.) e il pensiero
  • il comportamento

ma più spesso provoca una combinazione di queste alterazioni.

Di seguito si indicano alcuni tipici sintomi di depressione giovanile.

Sintomi "classici":

  • essere visibilmente triste, malinconico, preoccupato, irritabille;
  • perdere l'interesse o il piacere per quelle attività, cose o persone una volta ritenute gradevoli;
  • avere problemi di concentrazione, così come irrequietezza ed iperattività
  • ritirarsi socialmente;
  • vivere cambiamenti nel pensiero benché siano riluttanti ad ammetterlo: bassa autostima, pensieri negativi su se stessi e sul futuro;
  • sentirsi confuso e avere difficoltà nel prendere decisioni;
  • sentire mancare l'energia e le motivazioni per i compiti quotidiani;
  • avere improvvisi cali nelle prestazioni scolastiche;
  • provare ansia, cioè la sensazione che qualcosa di terribile e ignoto stia per succedere, frequentemente accompagna la depressione nel giovane e nell'adulto;
  • sviluppare fobie, paure associate a specifiche situazioni come l'andare a scuola, ad esempio
  • avere sentimenti di svalutazione e disperazione

N.B. Soggetti depressi gravi possono iniziare a pensare di farsi del male o perfino suicidarsi.

Altre espressioni della depressione nell'adolescenza possono assumere la forma di comportamenti devianti:

  • abuso di alcool e droghe
  • comportamenti antisociali: ostilità, aggressività, comportamenti rischiosi
  • problemi con l'autorità

Gli esperti indicano che fino al 20% di tutti gli adolescenti depressi hanno come diagnosi un particolare tipo di depressione nota come disturbo bipolare, caratterizzata da umore largamente altalenante sia sopra sia sotto la normalità. Per esempio, una persona che soffre di questo disordine può sembrare triste e abbattuta in un periodo (depressione) e successivamente apparire eccitata e addirittura esaltata (mania).

La depressione può anche presentarsi inoltre "mascherata" da problemi fisici o da altre condizioni in apparenza non attinenti, come:

  • disturbi dell'appetito e disordini alimentari come l'anoressia nervosa (grave rifiuto del cibo) e/o bulimia (abbuffarsi di cibo e rigurgitare);
  • sentirsi estremamente affaticati e desiderare di dormire continuamente, sentendosi sempre stanchi malgrado abbiano riposato;
  • insonnia, dolori cronici, cefalee e disfunzioni gastrointestinali
Rischio depressione

Esperienze di fallimento, discriminazione o allontanamento da parte dei pari, qualunque tipo di abuso, malattie fisiche, e la eccessiva aspettativa di successo possono tutte richiedere il loro dazio allo stato mentale del giovane. Problemi familiari che danneggino l'autostima o facciano sentire non amati i giovani spesso giocano un ruolo nella depressione. Un lutto non risolto, sia esso relativo alla morte di un caro, alla perdita di un amico o la fine di una storia d'amore sono fattori di rischio aggiuntivo. Molti giovani vivono eventi stressanti nella vita senza tuttavia sviluppare depressione. Come mai alcuni soggetti ne sono più sensibili?

Potrebbe trattarsi di condizioni biologiche particolari. Studi dimostrano che fattori genetici giocano un ruolo nello sviluppo della malattia. Sembra che sia più facile diventare depressi se si hanno familiari che presentano già lo stesso disturbo. Gli studiosi credono che la depressione possa essere causata da un disequilibrio di alcune sostanze presenti nel cervello chiamate neurotrasmettitori. Quando il funzionamento di queste sostanze viene alterato, può subentrare la depressione. Droga e alcool sono spesso implicati nello sviluppo della depressione in soggetti di ogni età.


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