Il disagio in età evolutiva: la psicologia clinica di bambini e ragazzi
Si basa su modelli teorici che descrivono, spiegano e permettono di prevedere il normale sviluppo di un soggetto, dall'infanzia all'adolescenza e oltre. Ogni variabile psicologica viene presa in considerazione, tra cui gli aspetti:
- cognitivi
- linguistici e comunicativi
- percettivi e motori
- affettivo-emotivo-relazionali
Confrontando quindi le difficoltà di un bambino o di un giovane, con quanto si conosce della tipica maturazione psicologica dell'essere umano, una valutazione clinica approfondita del bambino o giovane può evidenziare:
- uno sviluppo regolare, secondo la norma
- uno sviluppo non al passo con l'età del soggetto (ritardo)
- l'arresto di uno sviluppo fino ad allora ritenuto normale (fissazione)
- il ritorno a comportamenti tipici di età precedenti (regressione)
Esprimere un disagio può essere difficile
anche per un adulto. Richiede infatti consapevolezza di se stessi e del proprio comportamento, buone capacità di esplicitare con le parole qualcosa che è poco definibile, spesso poco più di una sensazione o irrequietezza. Ma, soprattutto, è difficile da esprimere perché, per molti, è molto più semplice mettere a tacere un disagio e aspettare che passi da solo.
Nel caso di un bambino o di un giovane, le difficoltà sopra accennate sono massime e può capitare a un genitore o a un'insegnante di non accorgersi di nulla finché non compaiono comportamenti che suonano come veri campanelli d'allarme.
I sintomi del disagio
sono innumerevoli e nell'età evolutiva possono assumere forme “mascherate”, tra cui:
- paure nuove, eccessive o inadeguate per l'età (una nuova maestra, le malattie, ...);
- eccessiva ricerca di ordine e controllo, talvolta con rituali e pensieri ripetuti più volte al giorno;
- inaspettata perdita di controllo (pipì a letto, …);
- eccessiva e prolungata tristezza, isolamento, sensi di colpa o di inferiorità;
- irrequietezza, irritabilità, comportamento aggressivo o deviante (alcol, droghe);
- dolori e malesseri senza chiara causa medica (frequenti mal di testa, nausee, capogiri);
- tremori, tensione e preoccupazioni eccessive, distraibilità;
- improvviso crollo del rendimento scolastico, ricerca del perfezionismo
Spesso purtroppo ci si accorge del disagio presente nel bambino o nel giovane quando è troppo tardi. Possono essersi consolidate manifestazioni patologiche, ossia veri e propri disturbi che compromettano in maniera grave il funzionamento del soggetto a casa, a scuola o nel mondo del lavoro.
La valutazione dello specialista permette di individuare la natura delle difficoltà e di avviare percorsi di intervento mirati.
Hippocampo può:
- identificare precocemente problematiche o patologie psicologiche;
- compiere valutazioni e diagnosi in ambito cognitivo, emotivo e relazionale;
- prevenire condizioni di disagio personale e relazionale nel bambino e nel giovane;
- inquadrare i fattori di temperamento, familiari, scolari, relazionali e contestuali che generano e mantengono il disturbo;
- gestire, tramite colloqui e tecniche di sostegno psicologico, le principali tipologie di difficoltà;
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