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Sabato 26 Gennaio 2008 12:39

pappagalloI disturbi del linguaggio

  COSA SONO 

Nella storia clinica di bambini con disturbo della lettura (dislessia) o della scrittura (disortografia), sono molto frequenti il ritardo e le alterazioni nell'acquisizione, comprensione o produzione del linguaggio orale.

Come si presentano

Si parla di disturbo specifico del linguaggio, o meglio di disturbi specifici del linguaggio, quando le difficoltà nell'acquisizione e nell'evoluzione della lingua parlata non sono attribuibili ad altri fattori più generali, come il livello intellettivo o altri deficit (ad esempio, la sordità).

Data la complessità del processo, il disturbo del linguaggio può coinvolgere aspetti diversi del parlare e presentarsi con:

  • ritardo considerevole nell'acquisizione delle prime parole (il bambino inizia a parlare tardi);
  • difficoltà di produzione e articolazione dei suoni (il bambino parla in maniera poco chiara, spesso incomprensibile per chi non è della famiglia);
  • difficoltà di organizzare il linguaggio in maniera sempre più evoluta (difficoltà ad analizzare i suoni delle parole, a riconoscere le variazioni che la parola può assumere nella frase o anche il significato stesso delle parole)

Come cambiano nel tempo

Con il passare degli anni, dopo le iniziali difficoltà che si notano nella prima infanzia, il disturbo del linguaggio tende ad assumere la "forma" di un:

  • disturbo specifico dell'apprendimento, in cui le difficoltà si spostano dal linguaggio parlato a quello letto e scritto, oppure di un...
  • persistente disturbo del linguaggio parlato

Disturbi del linguaggio e dislessia

Lo sviluppo del linguaggio parlato è connesso con lo sviluppo del linguaggio scritto. Secondo studi compiuti con soggetti con disturbo del linguaggio seguiti nel corso degli anni, circa la metà dei casi evolve in un disturbo specifico dell'apprendimento, come la dislessia.

Ad esempio, i bambini dislessici sono meno veloci, rispetto ai coetanei nel nominare rapidamente il nome di oggetti noti, nel comporre o nel capire le rime, nel mettere insieme o nel separare i suoni della lingua italiana. In particolare, tra le diverse difficoltà che rientrano nei disturbi del linguaggio, sembrano essere le abilità fonologiche quelle maggiormente coinvolte nella dislessia:

  • la consapevolezza (capacità di "manipolare" i suoni che compongono le parole: capire quali sono, separarli o unirli);
  • la memoria fonologica a breve termine (la capacità di mantenere in memoria i suoni delle parole, per poterli ripetere o manipolare);
  • la velocità di denominazione e articolazione (la capacità nei bambini di recuperare il nome degli oggetti dal "magazzino" mentale delle parole sembra essere un buon indicatore della facilità o difficoltà con cui a scuola riusciranno a recuperare il nome/suono delle lettere dai simboli scritti nel testo).

  COME POSSIAMO AIUTARTI 

La valutazione dello specialista permette di individuare la natura delle difficoltà e di avviare percorsi di intervento mirati, che saranno portati avanti con la collaborazione della famiglia e della scuola.

Hippocampo può:

  • valutare lo sviluppo del linguaggio nelle sue componenti di comprensione e produzione;
  • diagnosticare un disturbo del linguaggio nelle sue diverse forme;
  • avviare percorsi di recupero e trattamento delle difficoltà di linguaggio;
  • formare gli insegnanti, i genitori e altre figure professionali sui disturbi del linguaggio;
  • individuare precocemente nella scuola dell'infanzia le difficoltà di linguaggio

Fasce d'età

  • a partire dalla scuola dell'infanzia