I disturbi d'ansia sono diversi e colpiscono sia gli adulti, sia gli adolescenti e i bambini. Sono 3 i disturbi ansiosi più frequenti nell'infanzia:
- l'ansia da separazione
- la fobia sociale
- il disturbo d'ansia generalizzato
Le definizioni e caratteristiche diagnostiche precise di questi disturbi sono indicate nel manuale DSM-IV. Di seguito ci limitiamo a darne una breve descrizione:
Ansia da separazione
La caratteristica principale di questo disturbo è l'estremo disagio, paura e agitazione provate dal bambino che viene, anche solo temporaneamente (ad esempio, per andare a scuola o perché i genitori escono per una serata da soli), allontanato dalla casa o dalle figure di riferimento.
Il tipico comportamento di questi bambini è segnato dalla necessità di continua ed eccessiva vicinanza con i genitori o le figure di riferimento e di timore per gli estranei e per tutti quegli eventi che possono, in qualche modo, “allontanarli” dal loro ambiente di riferimento.
Fobia Sociale
E' una forte e inadeguata reazione di paura e di disagio per tutte quelle situazioni sociali in cui il proprio comportamento di fronte agli altri potrebbe essere fonte di imbarazzo. A scuola, in oratorio, al ristorante, i bambini con fobia sociale si sentono estremamente a disagio quando devono parlare in pubblico, chiedere informazioni o chiarimenti all'insegnante, mangiare assieme agli altri, camminare di fronte ad altre persone.
Ogni normale comportamento viene visto come una potenziale fonte di imbarazzo, poiché gli altri potrebbero giudicarli “schiocchi”, “lenti”, “sgraziati”, “impreparati”, ecc. Il giudizio degli altri viene pesantemente avvertito di fronte ad ogni azione compiuta. La frequenza e l'intensità con cui questi pensieri si presentano, rende la fobia sociale diversa dal semplice imbarazzo con cui ci si confronta spesso quando si è bambini.
Spesso si raggiunge il punto in cui le situazioni sociali vengono evitate e “sabotate” e il bambino rifiuta ogni occasione di stare insieme agli altri.
Disturbo d'Ansia Generalizzato
L'ansia può essere definita come un senso di preoccupazione, di apprensione e un costante stato di “all'erta” per qualcosa di indefinito. In questo senso, l'ansia è diversa dalla preoccupazione e dalla paura stessa, che invece si manifestano di fronte a problemi e situazioni minacciose bene precise.
L'ansia porta con sé irrequietezza, affaticabilità, difficoltà di memoria e di concentrazione, irritabilità, tensione muscolare e insonnia. Nel disturbo d'ansia generalizzato, questo subdolo senso di disagio si protrae nel bambino per oltre 6 mesi e incide significativamente sul suo benessere personale e sulle sue prestazioni scolastiche, oltre che sulla sua vita sociale e familiare.