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Elaborare, elaborare, elaborare

kim peek Qualche tempo fa, seguivo una trasmissione in TV su Kim Peek.

Il suo nome probabilmente non vi dice nulla, ma forse avete sentito parlare di Rain Man: il film con Tom Cruise e Dustin Hofmann che racconta le vicende umane e le straordinarie capacità di un adulto autistico. Il personaggio interpretato da Hoffman si ispira appunto a Kim Peek, che è il "vero" Rain Man.

HA UNA BUONA MEMORIA!

Kim vive in America, ha 56 anni e legge molto. E ha una buona memoria...

"Legge" in circa 8-10 secondi una pagina che un adulto leggerebbe in circa 3 minuti e se la ricorda al 98%, senza più dimenticarla. Altrettanto straordinario è il modo in cui lo fa:

scorre con gli occhi il libro aperto, dall'alto al basso. Legge la pagina sinistra con l'occhio sinistro e la pagina destra con l'occhio destro!

Sembra essere il sogno di tanti studenti...

 

RISPOSTE SEMPRE PRONTE...

Lasciamo da parte l'esempio di Kim e concentriamoci invece su chi ha una memoria e una capacità di apprendimento più tradizionali. Man mano che si procede nel percorso scolastico, diventa sempre più importante accompagnare alla memoria una efficace capacità di elaborazione dei contenuti studiati.

Molto spesso mi è capitato di seguire per "difficoltà di studio" ragazzi che, arrivati alla scuola superiore mostrano un inaspettato crollo delle prestazioni. Fino all'anno precedente sembravano studenti dotati, di quelli che hanno sempre la "risposta pronta" e ora, alle superiori, faticano ad ottenere gli stessi buoni risultati.

Concentriamoci su un aspetto "cognitivo" di questo cambiamento.

Parlando con questi ragazzi, durante il primo colloquio, risulta subito evidente una cosa che non va. Più volte ho sentito dire: "...non capisco perchè non vado più bene, faccio esattamente ciò che ho sempre fatto prima..."

Appunto. Ciò che si è sempre fatto prima non basta più. E, nella mia esperienza, sono spesso i ragazzi con buona memoria e relativa "facilità di studio", ma poco strategici, a trovarsi spiazzati. Facendo affidamento sulle loro buone capacità hanno potuto "rimandare" lo sviluppo e la sperimentazione di strategie utili per far fronte alle crescenti richieste cognitive dello studio.

Si trovano così a dover rispondere alle nuove richieste di studio con vecchi strumenti. La memoria ha decisamente bisogno di una nuova alleata.

 

L'ELABORAZIONE

è l'operazione di prendere informazioni di studio più o meno "grezze" (così come si trovano nel libro, negli appunti) e di "sistemarle", dando loro una "forma personalizzata" che rispecchi il nostro stile di apprendimento, le nostre conoscenze, i nostri interessi, le nostre intuizioni e gli obiettivi che dobbiamo o desideriamo raggiungere.

In altre parole, l'elaborazione attiva del contenuto è l'operazione grazie alla quale rendiamo pienamente comprensibile e significativo quanto abbiamo studiato.

Si tratta di un processo fondamentale che distingue lo studente che procede "meccanicamente" da quello che invece "gestisce strategicamente" le informazioni e le trasforma in conoscenza utile e duratura. Nel caso di DSA, la necessità di elaborazione personale si avverte, secondo me, già a partire dalla scuola secondaria di primo grado (medie), perchè spesso gli alunni con difficoltà specifiche adottano un approccio allo studio che grava sulla memoria: faticosissimo e non sempre affidabile.

 

L'ELABORAZIONE E' SEMPRE PERSONALE

ma per la maggior parte degli studenti sono utili le seguenti operazioni:

  • porsi domande e cercare risposte sul come chi, come, quando, perchè di un dato fatto;
  • categorizzare e ordinare le informazioni secondo schemi nuovi e personali, ad esempio usando mappe concettuali e mentali;
  • anticipare e fare previsioni su ciò che si sta studiando, per poi verificare se si aveva ragione;
  • collegare ciò che si sta studiando con quanto già si conosce;
  • approfondire gli argomenti con letture, visioni e ascolti pertinenti
  • prendere nota di ogni "salto in avanti" che si compie nella comprensione di un argomento, a margine libro o sul quaderno. Non lasciare traccia chiara e visibile dei propri progressi e "illuminazioni"durante lo studio equivale sicuramente a perderli e a dover nuovamente "lavorare" per ottenerli;
  • chiaramente aspetto suggerimenti ed esperienze personali su come elaborare nei commenti!

 

KIM PEEK HA UNA MEMORIA PRODIGIOSA,

ma tra i limiti della sua straordinaria mente c'è l'incapacità di elaborare ciò che immagazzina. Così come entra, tale quale rimane l'informazione. Chiedergli un parere, un'interpretazione, una critica, un confronto non sono cose alla sua portata.

Credo che nessuno di noi avrà mai una tale memoria, ma lo sviluppo di solide capacità di elaborazione può fare veramente la differenza, orientando i ragazzi a cercare la padronanza di ciò che studiano e ridando loro il senso di soddisfazione per essere veramente gli artefici della costruzione della loro conoscenza.

Hai visto il video su Kim Peek "Come funziona la mente" in HippocampoTv?
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