| Sabato 26 Gennaio 2008 12:30 |
|
Disturbo specifico della lettura
Quello della lettura è il più noto disturbo specifico dell'apprendimento. Conosciuto come dislessia, è più correttamente chiamato dislessia evolutiva o disturbo specifico di lettura. Si manifesta primariamente nella difficoltà a leggere velocemente e correttamente ad alta voce. Spesso si associa a difficoltà a compiere calcoli scritti e a mente e a scrivere correttamente. Tali difficoltà sono persistenti e, se non identificate e affrontate prontamente, si trascinano negli anni di scuola, con conseguenti insuccessi, frustrazioni e ingiuste etichettature per gli studenti che ne sono affetti (“non si impegna”, “è svogliato”), dato che le difficoltà sono specifiche di quegli apprendimenti e non riguardano in alcun modo l'intelligenza. Le difficoltà e i pregiudizi da superare sono tali da segnare negativamente il carattere di molti bambini e ragazzi, che possono sviluppare problemi di autostima, emotivi e relazionali. I lettori abili raramente si soffermano a pensare alla complessità del processo di decodifica di simboli scritti che prende il nome di "lettura". Eppure questa fondamentale acquisizione è costata, anche a loro, a suo tempo, sforzi notevoli. Ecco come l'autore Francis Spufford descrive, nel suo libro The child that books built, il momento magico in cui dalla faticosa conversione dei segni in suoni, improvvisamente "cambiamo marcia" e la lettura diventa un processo automatico, che permette l'accesso a un mondo di significati... "Quando presi gli orecchioni, non sapevo leggere. Quando tornai a scuola, sì. La prima pagina dello Hobbit era un groviglio di simboli da decifrare uno alla volta e da unire, esitando, gli uni agli altri… Quando giunsi all'ultima pagina del libro, tuttavia, la scrittura si era addolcita, e aveva perso i contorni di un alfabeto stampato, trasformandosi in un liquido trasparente, dapprima viscoso e inerte, come una marmellata di significati, poi più fine e mobile, scorrendo sempre più veloce, finché mi raggiunse alla velocità del pensiero impedendomi di distinguere compiutamente le suggestioni che scatenava nella mia mente. Avevo subìto l'accelerazione della parola scritta, un'esperienza che ti fa sentire di aver cambiato mezzo. La scrittura non era più una cosa – un oggetto – ma era diventata un mezzo, una sostanza attraverso cui guardare"". Nei bambini dislessici la lettura non arriva a “cambiare marcia” e continua a impegnare al massimo capacità ed energie. La lettura in questi casi è lenta, piena di autocorrezioni, ripetizioni, balbettamenti, lunghe pause, esitazioni. Non sorprende quindi che questi bambini si stanchino facilmente e mostrino avversione per qualunque compito richieda loro di leggere o scrivere. Non sorprende che questo disturbo dell'apprendimento porti gravi disagi per i bambini e ragazzi, ma anche per le famiglie e insegnanti. Lo svolgimento dei compiti a casa è una battaglia quotidiana, che richiede il pressoché costante intervento dalla madre o di un altro adulto. Le energie spese sono tante, e i risultati ottenuti non sono sempre adeguati. Un esempio può essere utile per capire di che difficoltà stiamo parlando. Cerca nel Blog di Hippocampo, gli articoli di approfondimento che parlano di dislessia! La valutazione dello specialista permette di individuare la natura delle difficoltà e di avviare percorsi di intervento mirati, che saranno portati avanti con la collaborazione della famiglia e della scuola. Di seguito indichiamo una serie di utili strumenti da utilizzare per compensare le difficoltà dei bambini e ragazzi con disturbo specifico di lettura. Informazioni e strumenti per facilitare lo studio in bambini e ragazzi dislessici e non, sono invece raccolti nella categoria metodo di studio. Su Internet, c'è una comunità di persone e associazioni che promuovono la conoscenza della dislessia e dei DSA, ognuna con il suo punto di vista e contributo. Da conoscere... |