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Studiare: un po' di organizzazione con GTD
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Scritto da Pier Paolo Faresin   
Venerdì 30 Aprile 2010 00:00
moleskineplannerpdaGTD è l'acronimo di Getting Things Done, bestseller di David Allen (tradotto in italiano con il nome di “Detto, Fatto!”) che propone un sistema di organizzazione e produttività personale da utilizzare nella vita quotidiana, nel lavoro e, come vedremo, anche nello studio.

Brevemente, il metodo GTD punta a spostare ogni impegno e scadenza dalla propria mente, annotando puntualmente su supporti esterni (detti "raccoglitori" o "secchi") tutto ciò che in futuro richiederà la nostra attenzione.

Sugli elementi "raccolti" verranno effettuate periodiche revisioni e, soprattutto, si identificheranno le prossime azioni necessarie a portare avanti o a termine tale consegna.

Il risultato del metodo è un sistema di organizzazione dei propri impegni e responsabilità, che libera dallo stress di tenere a mente ogni cosa che deve essere fatta e che permetteo di concentrarsi pienamente sull'esecuzione dei propri compiti, senza ulteriori rimandi.

Dal punto di vista cognitivo, GTD è un metodo per immagazzinare, individuare e recuperare da una o più memorie esterne (i raccoglitori: taccuino, computer o, più pratico, cellulare) le informazioni relative alle cose da farsi.

Sempre dal punto di vista psicologico, si può dire che c'è una componente motivazionale importante in GTD nel combattere la procrastinazione. Questa frequente abitudine fa leva infatti sulla nostra incompleta o assente pianificazione dei compiti. Trovandoci quindi di fronte all'impegno da assolvere, dobbiamo prima riflettere su come procedere, una fatica astratta che spesso ci invita a posticipare ulteriormente l'azione concreta richiesta. In GTD, invece di creare liste generiche delle cose da fare, ogni nuovo impegno in entrata nel nostro “sistema” è ridotto in next actions, ossia in azioni concrete e definite che non richiedono ulteriori analisi o riflessioni, in modo che non ci sia altra opzione se non agire.

Su internet trovate molto materiale sul metodo GTD, anche in italiano, quindi non mi dilungo oltre. Ciò che mi sembra interessante è la sua applicazione nell'ambito dello studio, in particolare per gli studenti delle università, ma anche delle superiori.

+++

Il metodo GTD applicato allo studio consta di 5 fasi. Le prime tre derivano dal GTD originale, gli ultimi due sono invece specifici per lo studio, come suggerito dal blog sull'arte dello studiare Study Hacks (in inglese).

Ecco quindi i 5 punti del GTD per studenti:

  • Raccogliere
  • Consolidare
  • Rivedere
  • Pianificare
  • Agire

1. Raccogliere

Ogni impegno che entra a far parte della vostra vita quotidiana, lavorativa o scolastica, deve essere "registrato" da qualche parte. Un po' come avere dei raccoglitori dove smistare tutto quanto richiederà la vostra attenzione e/o azione.

Per uno studente possono essere utili raccoglitori: il diario o un taccuino su cui prendere appunti, la propria casella email, una vaschetta porta documenti, in cui raccogliere lettere, moduli, volantini, fotocopie e altro materiale cartaceo.

Da raccogliere, ad esempio, ci sarebbe le diverse scadenze relative a esami, verifiche, progetti, eventuali moduli per iscriversi a eventi, consegne relative allo studio, ecc.

Il cellulare è un ottimo raccoglitore: permette infatti di prendere note, può permettere la consultazione della propria email, ecc.


2. Consolidare

Ogni giorno, dedicate il tempo necessario a passare in rassegna tutti i raccoglitori (ad esempio, l'email, la vaschetta e il cellulare). Con ogni item raccolto agite come segue:

  • se si tratta di un appuntamento, una verifica, la scadenza di un progetto o ricerca, inserite un riferimento in un calendario che potete consultare agevolmente (anche qui il cellulare può essere d'aiuto... ma anche un calendario cartaceo ha dei vantaggi. (Qui puoi leggere come creare e usare un calendario).
  • se si tratta di un compito concreto (qualunque cosa da fare che non abbia una scadenza fissata), inseritela in un elenco di cose da fare che sia sempre a portata di mano.
  • se questo compito vi porta via meno di 2-3 minuti, eseguitelo subito, piuttosto che inserirlo nell'elenco di cose da fare dopo!
  • riguardo ai documenti cartacei che avete raccolto nella vaschetta, se questi possono essere utili a una futura consultazione (ad esempio fotocopie da studiare), archiviateli (Qui potete vedere un metodo semplice per archiviare le cose di studio). Altrimenti buttateli. Se invece richiedono da voi una concreta azione, tipo compilare e spedire, inserite una nuova voce sull'elenco di cose da fare.


3. Rivedere

Ogni domenica, rivedete gli impegni e appuntamenti segnati sul calendario per le prossime settimane e consultate l'elenco di cose da fare, dove avete segnato le cose che richiedono da voi una concreta azione (vedi punto 1). La possibilità di vedere tutto quanto richiede attenzione e azione su supporti esterni (un calendario, un elenco di compiti) è un importante risultato, perché finalmente toglie le cose dalla mente, liberando risorse mentali e attenuando lo stress associato al "tenere tutto sotto controllo" e alla "paura che ci sfugga qualcosa di importante".

Quindi la fase di revisione settimanale permette, con un'occhiata, di avere il controllo della situazione senza inutili stress e dimenticanze. E' un momento fondamentale che tiene insieme l'intera organizzazione.

4. Pianificare

Nella vita di uno studente le scadenze e consegne da rispettare sono sempre tante. E' quindi necessario fare un ulteriore passo per poter gestire correttamente tutti i propri obblighi.

Questo passo richiede un po' di pianificazione, da associare alla revisione settimanale descritta nel punto 3. E' utile aggiungere al proprio calendario i compiti che necessariamente devono essere svolti durante la settimana seguente. Ad esempio, se per poter scrivere una relazione o una tesina su un certo argomento devo prima leggermi un capitolo di un libro, devo trovare quanto prima il tempo materiale per leggere e studiare quel capitolo.

5. Agire

A questo punto, ogni mattina, prendete visione dei vostri compiti e impegni. Fissate, nel vero senso della parole, gli intervalli di tempo che vi servono per svolgere ognuna delle attività previste per la giornata.

Come ci ricorda l'autore del blog Study Hacks, non è sufficiente dire che nel corso della giornata si lavorerà su questo o su quello, è necessario determinare gli spazi orari in si lavorerà ad ogni compito. In ognuno di questi spazi, la vostra attenzione e impegno dovranno essere dedicati esclusivamente a portare a termine quanto stabilito. Può essere utile tenere lontano il cellulare e, se siete di fronte al computer, chiudere il browser per non avere la tentazione di controllare continuamente la propria email o lo stato degli amici su Facebook :-)

Se la vostra giornata di studio non è particolarmente impegnativa, considerate la possibilità di portarvi avanti completando altri compiti inseriti nel vostro elenco di cose da fare.

 

Il metodo GTD è in realtà più dettagliato di quanto qui descritto, ma questo può essere un buono spunto per iniziare a comprendere ed applicare alcuni dei suoi concetti allo studio. A mio parere, chi è interessato alla produttività e organizzazione personale dovrebbe approfondire la conoscenza del metodo su internet o provare a leggere il libro di Allen. Io l'ho trovata una lettura utile e interessante.

Commenti?

Commenti (1)add
0
...
scritto da User , 11 giugno 2010
Trovo molto interresante smilies/smiley.gif
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