Mamma e papà si separano... e i figli?
Scritto da: pier paolo faresin in separazione, giuridica, genitori on
23 Marzo 2010
La famiglia è l'istituzione principale dove ogni persona, adulto, giovane, bambino, può realizzarsi e crescere. Nella famiglia l'individuo ha il diritto di essere tutelato, valorizzato e promosso.
Sono molti, tuttavia, i momenti di fragilità che la famiglia può attraversare. Tra questi c'è la separazione dei coniugi.
I lunghi e dolorosi percorsi giudiziari che spesso accompagnano le separazioni vanno a scapito di ogni membro del nucleo familiare e sono, in particolar modo, critici per i figli. In queste situazioni il rischio di perdita della funzione tutelante della famiglia è molto alto.
E proprio queste difficoltà hanno dato vita, negli ultimi anni, ad un sempre maggiore intervento professionale dello psicologo come conseguenza, da un lato della maggiore attenzione al benessere dei minori, e dall’altro al tentativo di evitare la cronicizzazione o l'inasprimento della conflittualità tra ex coniugi, anche quelli che spesso hanno scelto di separarsi con una formula consensuale.
Il ruolo del consulente psicologo, in questo ambito, non è quindi solo quello di sostenere o mediare tra le due parti, ma di valutare le competenze genitoriali al fine di decretare il migliore affidamento per i figli. Il ruolo dello psicologo sarà quindi di evidenziare le competenze di ogni genitore sia in relazione ai bisogni del figlio, sia nella gestione dei rapporti con l’altro genitore.
La legge stessa sottolinea che l’interesse primario è quello di tutelare il benessere dei bambini, i quali hanno il diritto di mantenere un rapporto con entrambi i genitori. Ecco perché attualmente nella maggior parte dei casi si decide per un affido condiviso.
Prima ancora della valutazione delle abilità genitoriali in vista di un affido, l’intervento con le famiglie prevede la partecipazione dello psicologo durante la fase di separazione, in un momento in cui i genitori sono maggiormente motivati e con un livello inferiore di conflittualità.L’intento è quello di permettere alla coppia in procinto di avviare la procedura di separazione di maturare un accordo non solo dal punto di vista strettamente economico e organizzativo, ma anche dal punto di vista della gestione relazionale, essendo questa la dimensione all’interno della quali si generano i successivi conflitti.
Nella pratica tale percorso potrebbe trovare attuazione attraverso una serie di incontri (3-4) mirati a raggiungere i seguenti obiettivi:
- pianificare contatti continuativi con entrambi i genitori e con il contesto familiare allargato materno e paterno.
- concordare una linea comune per trovare un miglior adattamento dei minori all’interno delle famiglie ricostituite.
- coordinare le direttive educative e trovare strategie comunicative funzionali per riuscire a confrontarsi su tutti gli aspetti della crescita del figlio.


