Saldare i debiti e investire... con metodo

Scritto da: pier paolo faresin in studiareorganizzazionemetodo di studio on Print 

La scuola è finita. Di studiare se ne riparlerà dopo le vacanze... o no?

Secondo dati del Ministero dell'Istruzione, dovranno recuperare una o più insufficienze a settembre il 22% degli studenti del liceo classico, il 25,4% dei ragazzi dello scientifico e il 24,7% del linguistico.

Per chi ha esami a settembre (recupero debiti, esami universitari) la pausa dalle fatiche scolastiche e accademiche è solo momentanea: giusto il tempo per riprendere fiato e ripartire con determinazione verso i propri traguardi.

Oggi parliamo di metodo di studio: un "salvadanaio" che, se in perfetto stato, aiuterà a saldare i debiti di studio.

Se questo "porcellino" invece non esiste o non è ben nutrito, sappiate che si tratta di una fondamentale risorsa sulla quale sarà necessario investire, non solo per superare gli impegni più vicini, ma per affrontare tutti i futuri ostacoli dello studio con la massima efficienza.

 

DIFFICOLTA' DI STUDIO: COSA C'E' CHE NON VA?

Lo studio è un'attività complessa in cui attenzione, memoria e comprensione interagiscono con aspetti motivazionali e strategici.

Parliamo di chi comunque quest'anno ha fatto la sua parte, ma è stato comunque rimandato. Tante volte ci troviamo di fronte a studenti che passano il loro tempo sui libri, dedicandoci un impegno ripagato da risultati insoddisfacenti o altalenanti.

Altre volte invece il bel voto è raggiunto solo in seguito a sforzi eccessivi e logoranti.

Il metodo di studio è un insieme di abilità e strategie che mira a ottimizzare l'impegno e le risorse personali, snellendo i tempi richiesti dall'apprendimento e  favorendo una comprensione in profondità dei contenuti. Un buon metodo di studio porta così a risultati migliori, raggiunti con minore stress e maggiore costanza.

 

ECCO ALCUNE DELLE ABILITA'

e aspetti psicologici su cui uno studente, che vuole fare il salto di qualità, deve riflettere e investire:

  • Organizzazione: la capacità di pianificare e gestire il proprio tempo e, in particolare, l'attività di studio.
  • Elaborazione: il grado di approfondimento e ristrutturazione personale dei contenuti studiati.
  • Autovalutazione: essere consapevoli del proprio apprendimento e capaci di valutare quanto si sa, prendendo le giuste misure se ci si accorge di avere dei punti deboli.
  • Strategie: la capacità di prepararsi flessibilmente a diversi tipi di prova, poiché si studia in maniera diversa secondo la materia e il tipo di valutazione affrontata.

 Su questo argomento ci sarebbe molto da dire. Personalmente incontro due tipi di problema nei ragazzi:

- la non conoscenza delle giuste strategie. Ossia, non conoscere quelle modalità di studio che favoriscono un più efficace apprendimento o, al contrario, l'utilizzo di dispendiose strategie che poco apportano alla preparazione;

- il non utilizzo delle strategie, anche se si ritiene  possano essere di aiuto. Qui i fattori motivazionali giocano un ruolo primario. 

  • Sensibilità metacognitiva: riflettete su come opera la propria mente durante lo studio, per valorizzare le proprie abilità e compensare le proprie difficoltà. E' proprio questa abilità che permette ai ragazzi di individuare quale strategia va bene per loro e, eventualmente, di modificarla se non porta agli obiettivi prefissati.
  • Convinzioni: la visione che si ha di alcune caratteristiche personali, in particolare dell'intelligenza, ha effetti concreti sulla motivazione, ansia, resistenza alle frustrazioni, obiettivi di apprendimento. Credere nel talento a scapito dell'impegno paralizza moltissimi studenti di fronte alle vere sfide che la scuola e la vita riservano.

In questi anni ho incontrato molti ragazzi e ragazze dalle ottime possibilità, totalmente incapaci di mettersi alla prova, pronti a ritirare il proprio impegno al sorgere della prima difficoltà, inclini a "inabissarsi" in uno stato d'animo negativo se le cose prendono una piega inaspettata...  

  • Stili cognitivi: le individuali caratteristiche di apprendimento che fanno di ognuno di noi uno studente diverso dagli altri. Chi più pronto a recepire i contenuti verbalmente, chi visivamente, chi globalmente e chi mettendo insieme le informazioni una alla volta, chi attraverso l'intuito e chi grazie alla riflessione, per citare alcuni tipici stili.

 

E CE NE SONO ALTRE

Ma non è tanto l'elencare le abilità e variabili coinvolte nello studio lo scopo di questo post, quanto sensibilizzare alla complessità dei fattori in gioco nel processo.

Fino a poco tempo fa, uno studente rimandato o "non si era impegnato abbastanza" oppure "non era abbastanza bravo". Tra questi due estremi ora capiamo e siamo disposti a prendere in considerazione e aiutare un gruppo numerosissimo di studenti che più probabilmente non sa come impegnarsi e far valere al meglio le proprie doti personali.

Le abilità di studio si valutano con prove e questionari specifici, e danno indicazioni precise delle aree di difficoltà, sulle quali intervenire in maniera mirata.

Se la ragazza o il ragazzo sono d'accordo, non c'è modo migliore per aiutarli a saldare i debiti e investire sulle proprie capacità che insegnando loro un metodo di studio adeguato.

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