Gli assassini psicopatici rendono imperdibili alcuni programmi televisivi, ma che cosa esattamente fa scattare il loro comportamento?
Il neuroscienziato Jim Fallon parla di scansioni cerebrali e di analisi genetiche che possono svelare i cortocircuiti nella natura (e nell'ambiente) degli assassini.
Ricordo benissimo il mio personale percorso ad ostacoli quotidiano, da bambino, per portare a termine i compiti a casa.
Quante volte, e quanto volentieri, sono inciampato su: pagine ed esercizi segnati sbagliati sul diario, gli amici che avevano già finito e mi chiamavano dalla finestra, le mille distrazioni di una fervida immaginazione, i soprusi e le battaglie contro una sorella minore, i cartoni in TV, il frigorifero...
Daniel Tammet è un savant: ciò che molti di noi definirebbero un genio, una persona dotata di capacità intellettive prodigiose.
Sembra le abbia acquisite all'incirca all'età di 4 anni, in seguito a un attacco epilettico.
Diversamente da altri individui con caratteristiche simili ma spesso affetti da sindromi invalidanti, come l'autismo, Tammet è del tutto in grado di comunicare e "spiegare" cosa succede nella sua mente, quando calcola in pochi secondi la quarta potenza di 37 o divide 13 per 97 o aggiunge una nuova lingua alle 9 che già conosce.