I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) riguardano, come sappiamo, le abilità scolastiche di base: lettura, scrittura e calcolo.
Si chiamano disturbi specifici proprio perché compromettono soltanto alcune abilità e non altre.
Scritto da: pier paolo faresin in genitori, DSA, diagnosi on
05 Giugno 2009
Lungi dal voler essere una lezione di statistica questo post vorrebbe rendere comprensibile ai genitori e agli insegnanti alcuni termini che gli specialisti utilizzano nelle loro valutazioni.
Probabilmente avete già sentito parlare di deviazione standard (spesso abbreviata D.S. o indicata con la lettera greca sigma σ) e di percentili. Di cosa si tratta esattamente?
Sul Forum Dislessia Online c'è stato qualche tempo fa, una interessante discussione sulle diagnosi che non arrivano e sulle difficoltà di apprendimento che tuttavia non raggiungono i criteri per essere definite disturbi veri e propri.
Si sente parlare e si legge spesso di "dislessia borderline". Una definizione poco chiara, in cui da una parte si confermano difficoltà rilevanti (si usa infatti il termine "dislessia"), ma tuttavia non certificabili. Tali diagnosi lasciano quindi genitori e bambini "da soli" a gestire un problema "sfumato", che non emprette di usufruire delle agevolazioni che dovrebbero essere garantite a chi ha un DSA. (I DSA spiegati ai genitori)